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Irpef 2027: coma cambia lo scaglione e da quando

31 Ottobre 2026 in Notizie Fiscali

Il DDL di Bilancio 2027 appena approvato dal Governo, ora alla Camera per l'iter parlamentare, contiene tra le norme in bozza l'ampliamento del secondo scaglione irpef, riguardante il cosiddetto ceto medio.

In particolare l'articolo 9 in bozza stabilisce che per l’anno 2027, nella determinazione dell’imposta sul reddito sulle persone fisiche, l'imposta lorda è calcolata applicando, in luogo delle aliquote previste dal comma 1, le seguenti aliquote per scaglioni di reddito:
a) fino a euro 28.000, 23 per cento;
b) oltre euro 28.000 e fino a euro 55.000, 33 per cento;
c) oltre euro 55.000, 43 per cento.»

Ricordiamo che la Legge di Bilancio 2026 ha già previsto l'abbassamento della seconda aliquota dell'irpef imposta sui redditi delle persone fisiche e che dal 2025 è entrata a regime la ridefinizione degli scaglioni passati da quattro a tre (Leggi anche: Irpef 2025: le 3 aliquote e gli scaglioni).

Facciamo un riepilogo delle regole, vediamo ciò che è in vigore e cosa aspettarsi per il futuro.

Irpef 2026: scaglioni e aliquote della dichiarazione 2027

All’articolo 11, comma 1, lettera b), del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, le parole 35 per cento sono sostituite dalle seguenti: 33 per cento.

Irpef 2026 dichiarazione 2027

scaglioni aliquota 
fino a 28.000 euro 23%
oltre i 28.000 euro e fino a 50.000 euro (vedi di seguito ulteriori novità in approvazione con il DDL di Bilancio 2027)  33%
oltre i 50.000 43%

Inoltre, all’articolo 16-ter del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, dopo il comma 5, è inserito il seguente: 

5-bis. Per i contribuenti titolari di un reddito complessivo superiore a 200.000 euro l’ammontare della detrazione dall’imposta lorda spettante in relazione ai seguenti oneri, determinato tenendo conto di quanto previsto dai commi precedenti e dall’articolo 15, comma 3-bis, è diminuito di un importo pari a 440 euro:

  • a) gli oneri la cui detraibilità è fissata nella misura del 19 per cento dal presente testo unico o da qualsiasi altra disposizione fiscale, fatta eccezione per le spese sanitarie di cui all’articolo 15, comma 1, lettera c); 
  • b) le erogazioni liberali in favore dei partiti politici di cui all’articolo 11 del decreto-legge 28 dicembre 2013, n. 149, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2014, n. 13;
  • c) i premi di assicurazione per rischio eventi calamitosi di cui all’articolo 119, comma 4, quinto periodo, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77.

Quindi in sintesi la Legge di Bilancio 2026 appunto tra gli interventi più significativi riduce di due punti percentuali dell’aliquota del secondo scaglione Irpef, che dal 2026 passa dal 35% al 33 per cento.

Inoltre per i contribuenti con reddito complessivo superiore a 200.000 euro viene previsto un taglio di 440 euro dell’ammontare delle detrazioni spettanti in relazione agli oneri la cui detraibilità è fissata nella misura del 19%, con esclusione delle spese sanitarie, alle erogazioni liberali nei confronti dei partiti politici e ai premi di assicurazione per il rischio di eventi calamitosi. 

Questa modifica la ritroveremo nella dichiarazione 2027

Pr le novità in approvazione con la legge di bilancio 2027 se verranno confermate dal Parlamento, in base alla attuale norma in bozza del DDL oltre all'abbassamento dell'aliquota al 33%, il secondo scaglione dovrebbe essere ampliato fino a 55.000 euro di reddito.

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