L'Agenzia delle entrate-Riscossione pubblica l’elenco delle Regioni e degli enti locali che hanno scelto di applicare la definizione agevolata ai propri carichi.
Sono circa 1.500 gli enti interessati. I contribuenti potranno presentare domanda dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026, con le modalità che ADER dovrà pubblicare entro il 15 ottobre.
Agenzia delle entrate-Riscossione ha pubblicato l’elenco delle Regioni e degli enti locali che hanno aderito alla Rottamazione-quinquies per le entrate territoriali.
Come specificato nel comunicato stampa del 25 settembre 2026, si tratta di circa 1.500 enti che hanno comunicato il provvedimento con il quale hanno deciso di applicare la definizione agevolata ai carichi riferiti alle proprie entrate e affidati all’Agente della riscossione.
Tra gli esempi indicati dall’Agenzia figurano Imu, Tari, bollo auto e multe stradali.
Ricordiamo in proposito, che l'Agenzia della Riscossione ha pubblicato in data 9 giugno il Modello da ultilizzare per la rottamazione dei tributi locali.
E' stata la Legge di conversione del Dl Fiscale ha previsto la misura agevolativa.
Rottamazione per tributi locali: che cos’è
La Legge n. 88/2026, di conversione del DL n. 38/2026, ha introdotto importanti novità in materia fiscale.
In particolare, l'articolo 10-quinquies, prevede l’estensione della Definizione agevolata delle cartelle (cosiddetta Rottamazione-quinquies) anche a tutti i debiti, tributari e non, con esclusione di quelli derivanti da pronunce di condanna della Corte dei conti, risultanti dai carichi affidati all’Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al dicembre 2023 dalle Regioni e dagli enti locali.
Quali debiti degli enti locali rientrano nella rottamazione
La definizione riguarda i debiti tributari e non tributari, con esclusione di quelli derivanti da pronunce di condanna della Corte dei conti, risultanti dai carichi affidati all’Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023 dalle Regioni e dagli enti locali.
L’applicazione della Rottamazione-quinquies era subordinata all’adozione, da parte dell’ente interessato, di uno specifico provvedimento da pubblicare sul proprio sito istituzionale e da trasmettere ad Agenzia delle entrate-Riscossione entro il 31 luglio 2026.
Attenzione però all’ambito della misura: il comunicato precisa che la Rottamazione-quinquies riguarda solo i carichi affidati ad Agenzia delle entrate-Riscossione.
Non rientrano quindi in questa procedura i tributi locali gestiti direttamente dall’ente mediante riscossione diretta oppure affidati per la riscossione coattiva a concessionari privati.
Per tali entrate la Legge di Bilancio 2026 attribuisce agli enti territoriali la possibilità di adottare proprie delibere e regolamenti per introdurre una definizione agevolata autonoma, secondo le modalità stabilite dal singolo ente.
Rottamazione degli enti territoriali: il calendario
Con la legge n 113/2026 di conversione del DL n 63/2026 si prevede che:
- a decorrere dal 15 ottobre 2026 e non dal 15 settembre 2026, l’agente della riscossione rende disponibili ai debitori, nell’area riservata del proprio sito internet istituzionale, i dati necessari a individuare i carichi definibili;
- tra il 16 ottobre 2026 e il 15 dicembre 2026 e non tra il 16 settembre e il 31 ottobre 2026, il debitore presenta la dichiarazione con cui manifesta all’agente della riscossione la propria volontà di procedere alla definizione, con modalità esclusivamente telematiche;
- il pagamento delle somme dovute per la definizione è effettuato in un’unica soluzione entro il 31 marzo 2027 e non entro il 31 gennaio 2027, oppure in un massimo di cinquantaquattro rate bimestrali di pari importo;
- entro il 28 febbraio 2027 e non entro il 31 dicembre 2026, l’agente della riscossione invia ai debitori la comunicazione con l’ammontare complessivo delle somme dovute per la definizione, l’importo delle singole rate e le relative scadenze;
Per gli enti territoriali ( Comuni e Regioni) possibilità di aderire entro il 31 luglio.
Domande dal 16 ottobre 2026
Per i contribuenti la data da segnare è il 16 ottobre 2026.
I contribuenti che hanno debiti affidati ad Agenzia delle entrate-Riscossione da uno degli enti che hanno comunicato l’adesione potranno infatti presentare la richiesta di definizione agevolata dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026.
La domanda dovrà essere presentata con modalità esclusivamente telematiche, che Agenzia delle entrate-Riscossione renderà disponibili sul proprio sito entro il 15 ottobre 2026.
Entro la stessa data del 15 ottobre saranno messi a disposizione dei contribuenti, nell’area riservata del sito dell’Agenzia, i dati necessari per individuare i carichi che possono essere inclusi nella Rottamazione-quinquies.
Comunicazione delle somme e pagamento
Secondo quanto indicato nel comunicato, Agenzia delle entrate-Riscossione comunicherà ai contribuenti l’ammontare delle somme dovute per la definizione agevolata entro il 28 febbraio 2027.
Il pagamento potrà essere effettuato:
- in unica soluzione entro il 31 marzo 2027;
- oppure in un massimo di 54 rate bimestrali di pari importo.
Per verificare se il proprio Comune, Regione o altro ente territoriale ha aderito alla Rottamazione-quinquies è quindi necessario consultare l’elenco pubblicato da Agenzia delle entrate-Riscossione, prestando attenzione anche alle eventuali indicazioni riportate nella colonna dedicata alle note.
Rottamazione enti locali: modello per i comuni e data per la domande
Il 9 giugno, l'Ader ha pubblicato il modello ufficiale da utilizzare per l'adesione da parte dei comuni.
Scarica qui il Modello Rottamazione quinquies per l'adesione da parte degli Enti.
Il comunicato stampa della Riscossione oltre a riepilogare tutte le regole per aderire ha reso disponibile il Modello della Rottamazione quinquies dei tributi locali da inviare da parte dei comuni e solo allora i contribuenti potranno aderire.
In partcolare, dal 16 settembre sul sito di AdeR, dopo che l’ente territoriale abbia adottato e comunicato l’applicazione della Rottamazione-quinquies ai carichi affidati ad Agenzia delle entrate-Riscossione, i contribuenti potranno aderire in base alla procedura definita dal decreto legge n. 38/2026 i cui termini sono stati modificati dalla Legge di conversione del DL n 63/2026.
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