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Contributi imprese editrici di periodici diffusi all’estero: domande entro il 31 marzo

5 Marzo 2026 in Notizie Fiscali

Il Dipartimento per l'Editori informa del fatto che entro il 31 marzo è possibile presentare domande per i contributi per Contributi alle imprese editrici di periodici italiani diffusi all'estero

Il contributo è volto a sostenere le imprese editrici di periodici italiani all'estero che trattano argomenti di interesse per le comunità italiane, al fine di tutelare e diffondere la lingua e la cultura italiana nonché la promozione del sistema Italia all'estero.

Accadi qui per tutta la modulistica.

Contributi imprese editrici periodici diffusi all’estero: beneficiari

Possono accedere ai contributi le imprese/associazioni che editano:

  • periodici editi e diffusi all'estero con testi scritti almeno per il 50 per cento in lingua italiana;
  • periodici editi in Italia e diffusi prevalentemente all'estero.

Il contributo potrà essere richiesto per una sola testata.

Per avere accesso ai contributi sono necessari:

  • anzianità di costituzione dell’impresa e di edizione della testata di almeno due anni maturati prima dell’annualità per la quale la domanda di contributo è presentata;
  • assenza di situazioni di collegamento o di controllo tra le imprese richiedenti il contributo;
  • divieto di distribuzione degli utili provenienti dall’esercizio dell’anno di riscossione dei contributi e negli otto anni successivi, adottato con clausola statutaria;
  • obbligo di dare evidenza, nell’edizione della testata, del contributo ottenuto negli anni precedenti nonché di altri finanziamenti pubblici a qualsiasi titolo ricevuti;
  • impegno ad adottare misure idonee a contrastare forme di pubblicità lesive dell’immagine e del corpo e della donna

e per le imprese che editano i periodici in Italia:

  • diffusione prevalente all’estero in misura non inferiore al 60 per cento delle copie complessivamente distribuite;
  • regolare adempimento degli obblighi derivanti dalla normativa in materia di lavoro e previdenza e dal contratto di lavoro applicato dall’impresa editrice;
  • iscrizioni al Registro delle imprese, ove richiesto dalla normativa vigente;
  • obbligo degli editori di essere proprietari della testata per la quale si richiede il contributo.

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