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Quota 100: le regole e le riforme in arrivo

21 Aprile 2021 in Speciali

Quota 100 è un sistema  per la pensione che permetteva di anticipare l' uscita dal lavoro a momento in cui la somma tra l'età del lavoratore e il numero di anni  di contributi previdenziali accreditati  è 100; ad esempio 60 anni di età e 40 di contributi o 61 anni di età e 39 di contributi. Il sistema era   presente  in passato ed è stato abolito dalla riforma Fornero nel 2012. 

Il provvedimento del Governo Conte 1  che prevede Quota 100 in forma sperimentale dal 2019 al 2021 era stato   istituito con il   decreto-legge n. 4 del  28.1.2019

 Quota 100, nella forma oggi in vigore , non dà  la possibilità di scegliere tra le diverse combinazioni per raggiungere la somma 100,  in quanto sarebbe stata troppo costosa per il sistema previdenziale.   E' quindi   fissata l'età minima di 62 anni e 38 di contributi.

 Ricordiamo che le regole ordinarie per il pensionamento anticipato oggi  richiedono  42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini  e 41 e 10 per le donne (67 anni invece è il requisito per la pensione di vecchiaia). 

Il periodo sperimentale sta per scadere e si avvicina il momento per il Governo di decidere  tra le tre possibili  opzioni

  1.  prorogare la misura con la prossima legge di bilancio
  2.  lasciarla scadere, risparmiando quasi 7 miliardi di euro sulla spesa messa a bilancio, visto che sono giunte circa il 50% delle richieste preventivate 
  3.  mettere in campo una misura correttiva che consenta un passaggio graduale  tra la fine di quest'anno e l'inizio del prossimo ad evitare differenze sostanziali di trattamento previdenziale tra lavoratori nati il 31 dicembre  e quelli nati il 1 gennaio di  62 anni fa.( Per non impattare sulle aziende e sugli enti pubblici (i piu interessati dal sistema Quota 100) la riforma dovrebbe essere messa in campo entro giugno.

La  possibilità sembra sempre piu lontana . Di riforma pensionistica si era iniziato a parlare a fine 2020 con la MInistra Catalfo ma con il nuovo Governo il cantiere pensioni sembra fermo.L'argomento è stato tra i pochi non toccati dal discorso di insediamento del Presidente Draghi e il nuovo Ministro Orlando non lo ha mai messo tra le priorità

Sembra prevalere l'opinione che anche quest'anno si provvederà  a prorogare le altre possibilità di pensione anticipata, riservate a donne e categorie piu svantaggiate ovvero Opzione donna e APE Sociale, forse fino al 2024 , lasciando scadere Quota 100.

I sindacati continuano invece a premere per la riapertura del tavolo sulla previdenza  e in particolare sul prepensionamento per lavoratori fragili e addettia mansioni usuranti. Hanno lamentato la mancanza del capitolo previdenza anche ieri 20 aprile 2021   in audizione parlamentare preventiva  all'approvazione del Dcoumento di economia e finanza. 

Ma il  documento del MEF evidenzia che la spesa per la previdenza è ancora in crescita e dal 2016 aumenterà ancora per raggiungere il picco del 17,4%  del PIL nel 2036. Anche il Libro Verde della Commissione  prevede  un ulteriore invecchiamento della popolazione europea e conseguente innalzamento della spesa, per cui i Paesi europei che vogliano mantenere sostenibili i propri sistemi – potrebbero dover estendere la vita lavorativa in media a 70 anni.

L'attenzione è quindi tutta per le misure necessarie ad attuare con la commissione UE  il PNRR Piano nazionale di resistenza e Resilienza .

In attesa di conoscere le decisioni del Governo ,  rivediamo  le caratteristiche,  i requisiti per l'accesso e  i limiti per chi intende   usufruire di Quota 100 entro la scadenza di dicembre 2021.

Quota 100: requisiti anagrafici e contributivi – Esclusioni

Secondo l'art. 14 del decreto legge 4-2019  la pensione con quota 100 puo' essere richiesta da chi matura 62 anni di età e 38 di contributi entro il 2021. Il pensionamento potrà avvenire anche dopo il 31.12.2021.

Per il requisito di 62 anni non si applicheranno   fino  al  31  dicembre  2026 gli adeguamenti automatici alla speranza di vita (legge 30 luglio 2010, n. 122).

Sono esclusi coloro che già beneficiano di un trattamento pensionistico o  che hanno richiesto un altro sistema di pensionamento anticipato come l'isopensione o  forme di esodo sostenuto da Fondi di Enti bilaterali (decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 148).

Sono esclusi anche:  personale  militare  Forze armate,   delle Forze di polizia e di polizia penitenziaria, e  personale operativo del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco e personale della Guardia di Finanza) .

I versamenti contributivi possono essere stati effettuati  in tutte le gestioni INPS, quindi eventualmente utilizzando il cumulo gratuito di versamenti  per periodi non coincidenti tra piu gestioni  (assicurazione generale obbligoria dei lavoratori dipendenti, gestioni speciali dei lavoratori commercianti, artigiani e coltivatori diretti,  Gestione Separata autonomi).

Sono esclusi contributi versati alle Casse ed enti previdenziali privati, ad esempio dei professionisti.

Ai fini del raggiungimento dei 38 anni  sono validi tutti i tipi di contributi: Obbligatori, volontari, da riscatto, figurativi.

E' utilizzabile anche il cumulo contributivo tra varie gestioni di contributi esteri,  versati in paesi paesi Ue,  compresa la Svizzera e la Norvegia, oppure  in Paesi extracomunitari legati all’Italia da Convenzioni bilaterali di sicurezza sociale (come  Stati Uniti e Canada). La contribuzione estera non puo avvenire  se realizzata in paesi esteri non convenzionati con l’Italia.la normativa comunitaria  prevede un minimo di contribuzione di 52 settimane per il riconoscimento del cumulo contributivo.

La circolare Inps 11 2019 ha precisato anche che "Nel caso in cui tra le gestioni interessate al cumulo ve ne sia almeno una che prevede il "requisito contributivo dei 35 anni al netto dei periodi di malattia, disoccupazione e/o prestazioni equivalenti, anche tale requisito deve essere verificato tenendo conto dell’anzianità contributiva complessivamente maturata nelle gestioni interessate al cumulo."  

Calcolo dell’assegno con Quota 100. Esempi di importo

Il decreto legge non prevede penalizzazioni specifiche nel calcolo della pensione con  quota 100   ma è inevitabile che con l'uscita a 62 anni l'importo sarà inferiore a quello della regolare pensione di vecchiaia   a 67 anni,  per il semplice fatto che mancano 5 anni di versamenti contributivi.

Inoltre  l'assegno viene calcolato con il sistema ordinario ovvero:

  • per i periodi contributivi fino al 1995 incluso con  metodo retributivo (collegato alla retribuzione che veniva percepita –  piu favorevole9
  • per i periodi contributivi dal 1996 con il metodo contributivo (collegato direttamente ai contributi versati con un coefficente piu alto al crescere dell'età – meno favorevole).

Un esempio pratico : per chi va in pensione oggi con 38 anni di contributi e  ha iniziato a versare nel 1980, quindi per 16 anni  fino al 1995,  il suo assegno sarà calcolato per la prima parte  con il metodo retributivo e per altri 22 (dal 1996 fino al 31.12.2018) con il sistema contributivo, che  incide quindi maggiormente sul totale,   per cui l' assegno risulterà penalizzato ulteriormente (si puo arrivare fino al 30%).

versamenti

durata versamenti

sistema di calcolo della pensione

1980 fino a tutto il 1995

16 anni

calcolo retributivo (media della retribuzione degli ultimi 5 o 10 anni moltiplicata per una aliquota decrescente

dal 1996  al 2018

22 anni

calcolo contributivo

(contributi per coefficiente che sale con l'età)

totale contributi

38 anni

pensione per la maggior parte è calcolata con sistema sfavorevole

ESEMPI

Secondo gli esperti del Sole 24 ore  si possono ipotizzare i seguenti casi:

  • Con una retribuzione lorda annua pari a 30.000 euro:  la pensione lorda mensile sarebbe  di 1.372 a 62 anni, contro i 1.764 euro a 67 anni (-22% circa)
  • Con una retribuzione lorda annua pari a 40.000 euro:  la pensione lorda mensile sarebbe di 1.728 euro a 62 anni, contro i 2.249 euro  a 67 anni  (- 24% circa)
  • Con una retribuzione lorda annua pari a 75.000 euro:  la pensione lorda mensile sarebbe di 2.721 euro a 62 anni, contro i 3.685 euro  a 67 anni (- 25% circa)

Viene sottolineato che il sistema con Quota 100 puo essere conveniente  in particolare per i soggetti che abbiano registrato  o che prevedano entro il 2021 un calo sensibile della loro retribuzione negli ultimi anni di carriera  che annulli l'effetto del calcolo della quota contributiva. 

 Si ricorda che sul sito dell'INPS è disponibile per gli iscritti alle gestioni INPS un simulatore di calcolo della propria pensione  "La mia pensione futura"  che  consente inserendo i propri dati specifici di valutare la convenienza dell'uscita alle  diverse età, anche con Quota 100. E' necessario essere registrati e disporre del PIN INPS .

Le finestre di uscita dal lavoro e il limite di reddito – lavoro estero

Il decreto-legge prevede per le pensioni anticipate con Quota 100 le seguenti date di  decorrenza del diritto al trattamento pensionistico:

lavoratori privati:   

  • 1 aprile 2019 per chi ha raggiunto  i requisiti al 31.12.2018 
  •  dopo  3 mesi dal momento di  raggiungimento dei requisiti, per chi  raggiunge quota 100 nel corso del 2019 

lavoratori pubblici  

  • 1° Agosto 2019 per chi ha raggiunto i requisiti  entro la data di   entrata in vigore del decreto (29 gennaio 2019)
  • dopo  6 mesi dal raggiungimento dei requisit,  per chi raggiunge quota 100 dopo l'entrata in vigore  del decreto.

inoltre la  domanda  di  collocamento  a  riposo  deve  essere  presentata  all'amministrazione  di appartenenza con un preavviso di sei mesi. 

Caso particolare:   i lavoratori Scuola ed Afam ,   per i quali in sede di prima applicazione cioè entro il 28 febbraio 2019 la cessazione dal servizio scatterà  dal 1° settembre 2019 o comunque dall’inizio dell’anno scolastico o accademico.

RAGGIUNGIMENTO REQUISITI

DECORRENZA PENSIONE DIPENDENTI PRIVATI

entro il 31 dicembre 2018

1 aprile 2019

dal 1 gennaio 2019

dopo 6 mesi dal raggiungimento dei requisiti

RAGGIUNGIMENTO REQUISITI

DECORRENZA PENSIONE PUBBLICI DIPENDENTI

entro la data di entrata in vigore del decreto  29.1.2019

dal 1 agosto 2019

dopo  la data di entrata in vigore del decreto

29.1.2019

 dopo 6 mesi dal raggiungimento dei requisiti

ATTENZIONE  La pensione quota 100 non è cumulabile, a far data dal primo giorno di decorrenza della pensione e fino alla maturazione dei requisiti per la pensione di vecchiaia,   con i redditi da lavoro, anche estero,  fatta eccezione per il lavoro occasionale  nel limite  di 5.000 euro lordi annui.  

Quota 100 e TFR -TFS statali

Il decreto legge 4 2019 aveva anche previsto all'art. 23 per tutti i pensionati pubblici (non solo Quota 100)  la possibilità di avere  una parte del TFS,  fino a 30.000 euro, in anticipo rispetto ai tempi ordinari che prevedono l'attesa del  momento di maturazione dei requisiti per la pensione di vecchiaia. Il finanziamento delle  spese  per gli interessi è quasi completamente a carico dello Stato.

Nel corso della conversione in legge il tetto massimo di importo anticipabile con il finanziamento agevolato  è salito a 45mila euro.

Inoltre l'accesso a questa agevolazione è previsto anche per chi era già in pensione al momento dell'entrata in vigore del decreto-legge 4 2019.

Quota 100: cumulabilità altri redditi

In tema di cumulabilità con i redditi da lavoro nella circolare 117 2019 del 21 agosto 2019 l'INPS precisa che :

  •  i redditi non cumulabili sono quelli da lavoro dipendente , autonomo e d'impresa (comprese associazionii n partcipazione con apporto di lavoro, brevetti e diritti d'autore)  collegati  ad attività lavorativa svolta nel  periodo in cui vige il divieto.
  • i redditi da lavoro occasionale (ex art 2222 c.c. ) sono cumulabili fino al limite di 5000 euro annui (al lordo delle ritenute erariali e al netto dei contributi previdenziali)

I  compensi da lavoro autonomo occasionale  vanno conteggiati in relazione all'anno di percezione , quindi rilevano anche se vengono incassati  prima della data di  decorrenza della pensione o dopo il compimento dell’età prevista per la pensione di vecchiaia. .

I redditi che non rilevano ai fini dell’incumulabilità della pensione sono i seguenti:

  •     indennità percepite dagli amministratori locali  e, più in generale, tutte le indennità comunque connesse a cariche pubbliche elettive (cfr. la circolare n. 58/1998);
  •     redditi di impresa non connessi ad attività di lavoro, 
  •     compensi percepiti per l’esercizio della funzione sacerdotale a;
  •     indennità percepite per l'esercizio della funzione di giudice di pace
  •     indennità percepite dai giudici onorari
  •     indennità percepite per l’esercizio della funzione di giudice tributario
  •     indennità sostitutiva del preavviso in quanto ha natura risarcitoria e non retributiva
  •     redditi derivanti da attività svolte nell'ambito di programmi di reinserimento degli anziani in attività socialmente utili
  •     indennità percepite per le trasferte e missioni fuori del territorio comunale, i rimborsi per spese di viaggio e di trasporto, spese di alloggio, spese di vitto che non concorrono a formare il reddito imponibile ai sensi del TUIR;
  •     indennizzo per la cessazione dell’attività commerciale, (cfr. la circolare n. 77 del 24 maggio 2019).

Il cumulo con redditi vietati comporta la sospensione del pagamento della pensione.

L'istituto fornisce molti esempi e chiarisce che " ad esempio  se un soggetto matura il diritto alla decorrenza della pensione a giugno 2020 e compie l’età richiesta per la pensione di vecchiaia a giugno 2024, nel caso in cui:

1) percepisca da giugno a dicembre 2020 reddito per attività di lavoro svolta da gennaio a maggio 2020, la “pensione quota 100” è cumulabile nel 2020 con questo reddito, poiché è relativo ad attività lavorativa svolta prima della decorrenza della pensione;

2) percepisca da giugno a dicembre 2020 reddito per attività di lavoro svolto da giugno a dicembre 2020, la pensione nel 2020 non è cumulabile poiché il reddito è percepito nel periodo di incumulabilità della “pensione quota 100” ed è riferito ad attività lavorativa svolta nel medesimo periodo;

3) percepisca nel 2021 reddito per attività di lavoro svolto da gennaio a maggio 2020, la “pensione quota 100” è cumulabile nel 2021 con questo reddito, poiché è relativo ad attività lavorativa svolta prima della decorrenza della pensione;

E' prevista una dichiarazione del lavoratore (mod. “Quota 100” di prossima pubblicazione),  riguardante lo svolgimento di qualsiasi attività lavorativa dipendente o autonoma da cui derivino redditi incumulabili con la “pensione quota 100” .

In ogni caso, l’Istituto precisa che verificherà l’eventuale percezione di redditi da lavoro incumulabili con la “pensione quota 100” anche attraverso l'incrocio con i dati dell’Agenzia delle Entrate e  di tutte le banche dati disponibili.

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