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Proroga pagamenti cartelle, ingiunzioni e altre novità nel decreto Sostegni

8 Marzo 2021 in Speciali

Circolano già delle anticipazioni sul decreto Sostegni di prossima approvazione da parte del Consiglio dei ministri, ed alcune di queste riguardano le scadenze di pagamento non più sospese (lo erano fino allo scorso 28 febbraio), comprese quelle della Rottamazione-ter, ed il possibile annullamento dei vecchi ruoli, come già avvenuto recentemente con l’articolo 4 del decreto legge 119/2018.

I pagamenti dei debiti erariali

Il decreto Sostegni dovrebbe intervenire sull’articolo 68 del decreto legge 17 marzo 2020, n.18, norma di riferimento peri termini di versamento delle cartelle già notificate prima dell’emergenza Covid 19.

Secondo l’attuale formulazione dell’articolo, l’obbligo di pagamento è rimasto sospeso dall’8 marzo 2020 (o dal 21 febbraio per i residenti nelle zone rosse di cui all’allegato 1 al d.p.c.m. 1° marzo 2020) fino al 28 febbraio 2021. Con la modifica ora in fase di approvazione, la sospensione sarà efficace fino al 30 aprile 2021 ed il pagamento dovrà essere effettuato non più entro il mese successivo al termine della sospensione, bensì entro sessanta giorni (e quindi entro il 29 giugno 2021).

Sono interessate dall’intervento le scadenze di pagamento di:

–  cartelle di pagamento emesse dagli agenti della riscossione;

avvisi di accertamento esecutivi (già affidati all’Agenzia delle Entrate Riscossione);

atti di accertamento emessi dall'Agenzia delle dogane ai fini della riscossione delle risorse proprie tradizionali (dazi doganali e contributi provenienti dall’imposizione di diritti alla produzione dello zucchero) e della connessa IVA all'importazione;

ingiunzioni degli enti territoriali;

accertamenti esecutivi degli enti locali.

Fino al termine indicato, ovvero il 30 aprile, restano inibite anche le azioni esecutive, ma non – e questa sarebbe una importante novità del decreto – le notifiche delle cartelle di pagamento. Tali notifiche, però, non produrranno alcun effetto (obbligo di pagamento, decorrenza di oneri aggiuntivi) fino al termine del periodo di sospensione; la stessa relazione accompagnatoria alla bozza di decreto ne rimarca la “mera funzione partecipativa della pretesa”.

La funzione meramente informativa delle cartelle potrebbe essere propedeutica ad una nuova rottamazione, perché la ripresa delle notifiche accelererebbe la conoscenza della propria posizione, da parte dei contribuenti, ai fini della valutazione della convenienza dell’adesione alla definizione agevolata.

I debiti della rottamazione-ter

Annunciata da un comunicato del Mef all’ultimissimo momento, arriverà con il decreto Sostegni anche la proroga dei termini di pagamento delle rate scadute della Rottamazione-ter (artt. 3 e 5 del d.l. 119/2018, e successive modifiche, integrazioni e riaperture dei termini), che sanerà la posizione di tutti quelli che non hanno rispettato la scadenza del 1° marzo 2021. Saranno previste due nuove scadenze, e precisamente:

31 luglio 2021 per le rate in scadenza il 28 febbraio, 31 marzo, 31 maggio, 31 luglio e 30 novembre 2020;

30 novembre 2021 per le rate in scadenza il 28 febbraio, 31 marzo, 31 maggio e 31 luglio 2021.

Un’altra novità di rilievo è che dovrebbe essere inserito il riferimento al comma 14-bis dell’articolo 3 del d.l. 119/2018, che ha introdotto una tolleranza di cinque giorni per non decadere in caso di versamento tardivo di una rata (tolleranza che si dovrebbe applicare quindi, ai termini sopra indicati del 31 luglio e del 30 novembre 2021).

La cancellazione dei ruoli

Infine, la bozza del decreto Sostegni prevede la cancellazione dei ruoli affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2015. Non è specificato, però, fino a quale importo i ruoli saranno cancellati.

La norma ricalca quella analoga dell’articolo 4 del d.l. 119/2018, che prevedeva la cancellazione automatica dei singoli carichi di importo residuo inferiore a 1.000 euro; si può presumere che il limite sarà più alto, ed a tale proposito si era parlato di 5.000 euro, perché in caso contrario non avrebbe senso prevedere la cancellazione dei ruoli dal 1° gennaio 2000, dal momento che essa è già stata effettuata con la precedente disposizione di annullamento (che riguardava gli affidamenti dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2010).

Certamente, comunque, la cancellazione sarà messa in atto a cura dell’agente della riscossione in modo automatico, e gli eventuali pagamenti effettuati per errore dopo l’entrata in vigore del decreto Sostegni potranno essere imputati ad altri debiti oppure, in mancanza, rimborsati.

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