FISCO » Agevolazioni per le persone fisiche » Agevolazioni Covid-19

Nella Manovra Monti le misure per sostenere la crescita: taglio al cuneo fiscale e incentivi agli investimenti

9 Dicembre 2011 in Speciali

Dal 2012 potrà essere dedotto dal reddito d’impresa un importo pari all’Irap pagata sulle spese per il personale dipendente. Taglio del cuneo fiscale anche per le lavoratrici e i giovani sotto i 35 anni di età che operano in azienda, assunti con contratto a tempo indeterminato. E per il bonus sulle capitalizzazioni delle imprese il rendimento nozionale viene fissato al 3% per i primi 3 anni d’imposta a partire dal 2011. Sono queste le principali misure per sostenere la crescita e le attività produttive contenute nel D.L. n. 201 del 6 dicembre 2011 (c.d. “Manovra Monti Salva-Italia”), pubblicato sul Supplemento n. 251 della Gazzetta Ufficiale n. 284 del 6 dicembre 2011.

Deducibilità integrale dell’Irap sul costo del lavoro ai fini Ires e Irpef

Con l’obiettivo di sostenere le attività produttive e stimolare l’impiego di manodopera, il D.L. n. 201 del 6 dicembre 2011 (c.d. “Manovra Monti Salva-Italia”), prevede la deducibilità integrale dell’Irap sul costo del lavoro ai fini Ires ed Irpef. Si tratta di un’importante innovazione, in quanto precedentemente la deduzione era stata fissata nella misura del 10%. La deduzione che riguarderà solo il costo del lavoro e non più anche gli interessi passivi:

  • spetta ai soggetti che determinano la base imponibile IRAP quale differenza tra componenti positivi e negativi del valore della produzione, ossia:
    • le società di capitali e gli enti commerciali (art. 5 del D.lgs. n. 446/97);
    • le società di persone e le imprese individuali (art. 5-bis del D.lgs. n. 446/97);
    • gli esercenti arti e professioni, in forma individuale e associata (art. 8 del D.lgs. n. 446/97);
    • le banche, società finanziarie e le imprese di assicurazione (art. 6 e 7 del D.lgs. n. 446/97);
  • va effettuata secondo il principio di cassa (in base all’art. 99 del TUIR). 

Le nuove regole si applicheranno dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2012 e, quindi, dal 2012, per i soggetti con esercizio coincidente con l’anno solare.
Con l’incremento della deduzione dal 10% al 100%, le imprese beneficeranno di uno sgravio fiscale per 1,5 miliardi di euro annui nel triennio 2012-2014.

Normal
0

14

false
false
false

IT
X-NONE
X-NONE

/* Style Definitions */
table.MsoNormalTable
{mso-style-name:”Tabella normale”;
mso-tstyle-rowband-size:0;
mso-tstyle-colband-size:0;
mso-style-noshow:yes;
mso-style-priority:99;
mso-style-qformat:yes;
mso-style-parent:””;
mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;
mso-para-margin-top:0cm;
mso-para-margin-right:0cm;
mso-para-margin-bottom:10.0pt;
mso-para-margin-left:0cm;
line-height:115%;
mso-pagination:widow-orphan;
font-size:11.0pt;
font-family:”Calibri”,”sans-serif”;
mso-ascii-font-family:Calibri;
mso-ascii-theme-font:minor-latin;
mso-hansi-font-family:Calibri;
mso-hansi-theme-font:minor-latin;
mso-fareast-language:EN-US;}

Sgravio IRAP per le donne e per i giovani

Sempre dal 2012 con la Manovra Monti “Salva Italia” aumentano le deduzioni Irap del 130% per le lavoratrici e per i giovani sotto i 35 anni d’età che operano in azienda con contratto a tempo indeterminato. In particolare, l’ammontare deducibile sarà aumentato, su base annua, fino a:

  • 15.200 euro (che fino ad oggi era fissato a 9.200 euro), per le lavoratrici e i giovani sotto i 35 anni che lavorano in imprese del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia);
  • 10.600 euro (che fino ad oggi era fissato a 4.600 euro), negli altri casi.

Lo sconto complessivo produrrà una riduzione del carico fiscale sulle imprese per circa 1 miliardo di euro annui a partire dal 2012.

Capitalizzazione delle imprese e nuovo meccanismo ACE

L’altra leva fiscale per la crescita e il sostegno alle attività produttive è il ritorno della Dual income tax (DIT) nella formula di “Aiuto alla crescita economica” (ACE). Si tratta di un meccanismo che prevede la detassazione dei redditi utilizzati per la patrimonializzazione delle imprese: chi investe capitali in un’attività economica sottrae dal reddito imponibile un “rendimento nozionale” del capitale investito, a decorrere dal periodo d’imposta in corso al 31.12.2011 (2011 per i soggetti con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare). La nuova agevolazione, tuttavia, risulta più efficace della DIT, con la quale il “rendimento nozionale” veniva tassato con un’aliquota di favore, mentre ora con l’ACE viene totalmente sottratto al prelievo.
Quindi, le imprese che aumentano il proprio capitale rispetto a quello esistente al 31.11.2010, mediante nuovi apporti o accantonamento di utili, possono dedurre dalle imposte sui redditi un “rendimento nozionale” figurativo applicato all’incremento. In via transitoria si prevede che la percentuale per il calcolo del prelievo nozionale del nuovo capitale proprio sia pari al 3% per gli anni 2011-2013. Successivamente sarà un decreto del Mef a stabilire ogni anno l’aliquota per il calcolo del rendimento nozionale.
Con l’introduzione del meccanismo ACE si interviene con un’azione di 1 miliardo di euro nel 2012, 1,5 miliardi nel 2013 e 3 miliardi nel 2014.

Studio Mattavelli: Partner di impresa - Dottore Commercialista e Revisore Contabile - Partita IVA: 11883450154