La spending review riduce i compensi a Equitalia e marca stretti gli enti locali

12 Luglio 2012 in Speciali

Il secondo decreto legge del governo sulla spending review ora in discussione (N. 95/2012 – da non confondere con il precedente decreto 52 convertito nella legge 94/2012, pubblicati entrambi nella GU 156 DEL 6 luglio), ora in discussione al Senato,  contiene novità importanti anche dal punto di vista fiscale. In particolare, per una volta, un risparmio per i contribuenti sul fronte dei rapporti con Equitalia cioè nelle cartelle di pagamento.

Dal 1 gennaio 2013 infatti l’aggio per Equitalia e per tutti gli agenti di riscossione attivi in particolari zone del Paese, si ridurrà di un punto passando dal 9 all’8 % della somma in riscossione. E’ previsto addirittura un ulteriore calo dei compensi fino ad un aggio del 4% . La decisione sull’ulteriore calo è legato ai risparmi che si conseguiranno con la riorganizzazione della spesa attualmente in corso.

Sarà un decreto del MEF a pronunciarsi su questo e sul rimborso delle spese fisse di gestione dell’ente entro il 30 novembre 2012. Questa procedura di revisione del compensi per gli agenti della riscossione era già iniziata con la Manovra Monti che aveva fissato il 31.12.2012 come termine per le modifiche in questo settore , ma pare che il Governo stia accelerando i tempi.

Le principali misure fiscali della spending review

Nella bozza di decreto è presente anche il differimento dell’aumento aumento dell’IVA al 23 % inizialmente dalla manovra Monti, previsto per il 1 ottobre 2012. Possibile l’aumento di uno  e non due punti dal 1° luglio 2013. Sarà la legge di stabilità 2013 nel prossimo autunno riorganizzando le tax expenditures (ossia detrazioni e agevolazioni) che farà il punto sul fabbisogno effettivo per il nuovo anno.
Altre misure fiscali contenute in questo secondo capitolo della spending review che riguardano il la gestione del Fisco sono:
• Proroga del 5 per mille alle organizzazioni con finalità sociali anche per il 2012 con le regole del DPCM 23.4.20212. Il tetto di finanziamento è fissato in 400 milioni di euro.
• Rinuncia ai crediti erariali minori sugli immobili dello Stato (comprensivi degli interessi ma non per violazioni ripetute) . Si tratta di somme dovute a qualsiasi titolo.e si applica già dal 1 luglio 2012
• Riduzione dei compensi erogati dallo Stato ai centri di assistenza fiscale (CAF) per l’elaborazione delle dichiarazioni dei redditi( da 14 a 13 euro ciascuna e da 26 a 24 € per quelle congiunte)
• L’imposta di registro sugli immobili è estesa alla concessione di immobili di proprietà dello Stato

Il controllo sulla gestione degli enti locali

La spending review  si concentra anche in particolar modo sulla psesa degli enti locali e introduce controlli più severi, ad esempio :

  •  Gli importi dovuti alle imprese da enti locali e utilizzati in compensazione se non corrisposti all’agente della riscossione entro 60 giorni verranno automaticamente decurtati dal trasferimento dallo Stato all’ente stesso.
  • nei rendiconti degli esercizi  2012 sarà obbligatorio allegare una nota certificata dai revisori  sui rapporti finanziari tra enti locali e società partecipate
  • si introducono modalità più rigide della redazione dei bilanci,  in particolare quelli di previsione
  • i Comuni non potranno più costituire società o partecipare in società che effettuano solo servizi solo a quell’ente
  • i contratti per l’acquisizione di beni o servizi non stipulati attraverso la CONSIP  (il consorzio che si occupa di acquisti convenzionati perr gli enti pubblici e assicura  costi controllati ) sono nulli e costituiranno addirittura illecito disciplinare  per i responsabili amministrativi.   

Si auspica che  l’introduzione di queste misure di razionalizzazione della spesa si traducano effettivamente in maggiore efficenza e minori disservizi verso i cittadini.

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