DIRITTO » Societa', Enti e Professionisti » Il Condominio

La Riforma del Condominio 2012

22 Novembre 2012 in Speciali

E’ stata varata ieri, dopo 11 anni di elaborazione e lavori parlamentari iniziati e mai giunti a termine, la riforma del condominio, l’insieme di regole per l’amministrazione degli stabili in cui convivono almeno la metà dei cittadini italiani.
Vi sono rilevanti novità in tutti gli ambiti: dalle assemblee che anche in seconda convocazione per essere valide dovranno avere la partecipazione di un terzo dei millesimi e dei condomini, ai regolamenti condominiali che  devono permettere il distacco dal riscaldamento centralizzato e non possono prevedere il divieto assoluto per gli animali domestici,  alla figura dell’amministratore per il quale d’ora in poi sarà richiesto un titolo di studio superiore e corsi di formazione specifica ed avrà nuovi pesanti obblighi nella gestione della eventuale morosità degli inquilini. Le norme andranno in vigore 6 mesi dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale  ma  per le liti in corso sarà probaimente preferibile tenere già in considerazione le novità apportate dalla nuova legge.

Le principali novità della riforma del condominio

ASSEMBLEE CONDOMINIALI
La convocazione dell’assemblea condominiale potrà essere fatta anche nei giorni festivi
Per essere valida in prima convocazione l’assemblea dovrà contare 2/3 dei millesimi e la maggioranza dei proprietari. Il quorum per le delibere resta invariato
In seconda convocazione c’è ora un quorum per la valida costituzione : 1/3 sia dei condomini che dei millesimi mentre si abbassa il quorum per le delibere alla maggioranza dei condomini ed 1/3 dei millesimi. Vi sono però casi specifici di delibere su alcuni argomenti per i quali il quorum è diverso, ad esempio per la realizzazione interventi di risparmio energetico o di produzione di energia e di videosorveglianza ma anche, incredibilmente, per l’ eliminazione delle barriere architettoniche.

FIGURA DELL’AMMINISTRATORE DI CONDOMINIO
Per fare l’amministratore di condominio in futuro ossia per chi inizia dal momento di entrata in vigore della legge, sarà necessario essere in possesso del diploma di scuola superiore , avere frequentato un corso di formazione iniziale e continuare l’aggiornamento periodicamente anche in seguito. Sono esentati coloro che l’abbiano l’ha già fatto per un anno negli ultimi tre anni.  Inoltre l’amministratore dovrà obbligatoriamente avere una assicurazione Rc professionale , con l’eccezione su questo e sulla formazione continua, solo per chi risiede nel condominio che amministra.

MODIFICA PARTI COMUNI
La riforma rende più facile la modifica di destinazione d’uso delle parti comuni  per deliberare sulla quale è richiesto l’80% dei millesimi e dei condomini. Inoltre il regolamento dovrà  prevedere la possibilità di distacco di un inquilino dal riscaldamento centralizzato sempre che giò non pregiudichi gravemente l’interesse degli altri condomini.

GESTIONE CONDOMINIALE
L’amministratore sarà tenuto a richiedere un decreto ingiuntivo per morosità dopo 6 mesi dall’indicazione nel consuntivo. La contabilità dovra essere redatta con la massima trasparenza e registri, riepiloghi finanziari e note esplicative oltre che i giustificativi saranno sempre a disposizione dei condomini.  L’ amministratore non potrà ricevere più deleghe per rappresentare gli inquilini in assemblea
Le spese per la gestione di scale ed ascensori andanno suddivise per metà in base ai millesimi e per metà in base al piano di abitazione.
 

Lascia un commento

Devi sessere loggato per lasciare un commento.

Studio Mattavelli: Partner di impresa - Dottore Commercialista e Revisore Contabile - Partita IVA: 11883450154