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Contratto di espansione 2021: il nuovo scivolo per la pensione

10 Maggio 2021 in Speciali

Il contratto di espansione introdotto nel 2019 dal decreto Crescita  in forma sperimentale prevede un regime di aiuto  per la riorganizzazione delle imprese che comprende  :

  • cassa integrazione straordinaria  e 
  • esodo anticipato fino a 5 anni dei lavoratori con assegno ponte 

Sostituisce l'istituto previsto dall'art 41 del D.LGS 148-2015 ( contratto di solidarietà espansiva) ed è  rivolto alle imprese in crisi che  intendano avviare modifiche organizzative e produttive finalizzate all'innovazione tecnologica,  e che attraverso un piano  di riorganizzazione  stipulato in sede governativa con le rappresentanze sindacali   possono contare su cassa integrazione straordinaria (se oltre i 500 dipendenti)  e  agevolazioni contributive  per piani di assunzione contestuali alle uscite, volontarie, dei lavoratori piu anziani (già dai 250 dipendenti). 

Lo scivolo pensionistico del  contratto di espansione  si applica ad aziende di qualsiasi settore con almeno 250 dipendenti  ma il numero si può raggiungere anche con una rete di imprese.

La legge di Bilancio 2021 ha recentemente prorogato la durata anche al 2021, modificando in molti aspetti l'applicazione. 

Il decreto Sostegni bis per sostenere le aziende  messe in crisi dalla pandemia COVID 19  ha previsto un abbassamento della soglia di accesso a 100 dipendenti.

Vediamo di seguito le principali caratteristiche e le modalità di accesso oggi in vigore.

Contratto di espansione e accordi sindacali

Per presentare il piano l’impresa  deve  :

  1. concordare con le  RSA o alla RSU delle associazioni sindacali comparativamente più rappresentative  le cause di sospensione o di riduzione dell'orario di lavoro, l'entità e la durata prevedibile, il numero dei lavoratori interessati, nonchè la volontà di sottoscrivere un contratto di espansione ex art. 41 comma 5 e 5 bis D.Lgs. 148/2015.  
  2. Deve anche essere presentata domanda di esame congiunto della situazione aziendale al competente al Ministero del lavoro e delle politiche sociali,  o agli uffici regionali .

Per i lavoratori interessati dal piano di formazione e di riqualificazione e che non si trovano nella condizione di beneficiare dello scivolo pensionistico è  prevista una cassa integrazione per un massimo di 18 mesi in cui  la riduzione media oraria non può superare il 30% dell'orario giornaliero, settimanale o mensile dei lavoratori interessati.

Inoltre, per ciascun lavoratore la percentuale di riduzione complessiva dell'orario di lavoro può essere concordata, fino al 100% nel periodo coperto dal contratto.

Scivolo pensionistico del contratto di espansione: requisiti e costi

Il contratto di espansione consente di avviare piani concordati di esodo per i lavoratori  che si trovino a non più di 60 mesi (5 anni) dal conseguimento del diritto alla pensione ( che puo essere sia di vecchiaia che pensione anticipata). Nei 60 mesi sono compresi anche i 3 mesi di decorrenza ritardata (le cd. finestre)  in caso di accesso alle pensioni anticipate .

 Gli interessati devono dare il loro consenso in forma scritta.

A questi lavoratori il datore di lavoro riconosce un'indennità mensile, "di esodo", commisurata al trattamento pensionistico lordo maturato dal lavoratore al momento della cessazione del rapporto  fino alla  prima decorrenza utile della pensione . 

Da tale  somma  viene dedotto l'importo  di NASPI che sarebbe spettato al lavoratore  per tutto il periodo di spettanza dell'indennità di disoccupazione.(Va tenuto conto che se il lavoratore riprende il lavoro e perde il diritto alla Naspi l'indennità andra versata per intero)

  Se l'uscita è correlata alla decorrenza di una  pensione anticipata, il datore di lavoro versa anche i contributi previdenziali utili al conseguimento del diritto ridotti  dell'importo della  contribuzione figurativa, che viene comunque calcolata per intero.

Esempio di costo del contratto di espansione

Per un  dipendente con stipendio annuo  di 36mila euro:

  1. se resta in azienda   il costo ammonta a  circa 260mila euro nei 5 anni:
  2. l'esodo con contratto di espansione (senza nuove assunzioni) produce un costo di circa 100mila euro in caso di raggiungimento della pensione di vecchiaia e circa 137mila euro in caso di uscita verso la pensione anticipata (con la contribuzione ancora necessaria)

Imprese con piu di 1000 dipendenti

Un ulteriore beneficio è garantito alle imprese o gruppi di imprese con un organico superiore a 1.000 unità lavorative che che si impegnino ad effettuare almeno una assunzione per ogni tre lavoratori che usufruiscono dello scivolo pensionistico: in questo caso  la riduzione dei versamenti  spetta per  ulteriori 12 mesi.

L'opportunità consente di ridurre i costi complessivi di personale in quanto le nuove assunzioni saranno meno onerose. Sono possibili anche assunzioni a  tempo parziale.

Confronto tra contratto di espansione e Isopensione

isopensione contratto di espansione
aziende interessate  sopra i 15 dipendenti imprese o reti di imprese sopra i 250 dipendenti 
requisiti prepensionamento 7 anni di distanza dalla decorrenza della pensione (fino al 2023) poi 4 5 anni
costi per il datore di lavoro piu costoso: indennità ponte + contribuzione calcolata sulla retribuzione degli ultimi 48 mesi meno costoso:

  •  solo indennità ponte  verso la pensione di vecchiaia 
  • indennità +  (contribuzione – valore della naspi) verso la pensione anticipata per 2 anni poi indennità + contribuzione
adempimenti accordo sindacale accordo sindacale in sede governativa
tutela per i lavoratori da modifiche formative future salvaguardia solo se prevista nell'accordo salvaguardia a norma di legge

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