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Equitalia: basta aggio e rate più facili nel Decreto “del fare”

18 Giugno 2013 in Speciali
Nel decreto approvato sabato 15 giugno il governo ha voluto alleggerire ulteriormente l’impatto di Equitalia sul difficile momento economico vissuto dalla famiglie e dalle imprese intervenendo sotto vari aspetti: 
• rateizzazione fino a 10 anni e più facile
• prima casa non pignorabile se non in casi particolari
• eliminazione dell’aggio dovuto ad Equitalia
• pignorabilità dei beni strumentali limitata a un quinto
 
AGGIORNAMENTO 2 LUGLIO 2013 : IL DECRETO n. 69 E’ STATO PUBBLICATO IN GAZZETTA UFFICIALE DEL 21 GIUGNO 2013

La novità del Decreto “del fare” sulle cartelle Equitalia

Rateizzazione in 10 anni
 
Il nuovo decreto legge, a meno di modifiche del’ultima  ora in fase di pubblicazione, prolunga il periodo di rateizzazione di un debito sotto i 50mila euro e semplifica ancora la procedura per utilizzare  questa agevolazione.
Ricordiamo che il valore massimo rateizzabile è stato recentemente innalzato dalla direttiva Equitalia del 7 . 5. 2013 da 20 a 50mila euro con un massimo di 72 rate . Per ottenere questa facilitazione è sufficiente già oggi effettuare una semplice richiesta motivata da  temporanee difficoltà economiche, senza bisogno di allegare documenti o certificati , come richiesto per importi superiori. Ora il numero massimo viene portato a 120 rate mensili , ognuna di almeno 100 euro e sarà sempre possibile cambiare la scelta iniziale da rata costante a rata crescente .
La decadenza dalla rateazione non avviene più dopo il mancato pagamento di due rate consecutive bensì dopo 8 rate non saldate, per cui l’iscrizione di ipoteca diventa una opportunità più remota .
 
Ricordiamo che gIà con il decreto 16/2012 il governo Monti aveva stabilito che il contribuente che paga a rate non viene considerato inadempiente e quindi può comunque partecipare a gare d’appalto per contratti pubblici . Inoltre era già stata esclusa , in caso di rateizzazione,  l’iscrizione di ipoteca sul bene.
Le Entrate nella circolare 9/E del 19 marzo 2012, hanno anche specificato che in caso di versamenti lievemente inferiori a quanto pattuito e poi sanate ,  o altre irregolarità minori,  il pagamento viene ritenuto valido evitando ulteriori spese di contenzioso , tenendo conto dell’intento deflativo dell’istituto e dei principi di economicità, nonché di conservazione dell’atto amministrativo. Già la circolare 48/E/2011 aveva  infatti introdotto il concetto di errore scusabile.
 
Scompare l’aggio di Equitalia
Sempre stando alla bozza approrvata dal Consiglio dei mInistri sabato scorso,  l’aggio di riscossione di Equitalia che ha raggiunto la percentuale dell’8% sulla cifra iscritta a ruolo verrà eliminato dal 30 settembre 2913 e quindi il contribuente sarà gravato solo della somma dovuta  con costi fissi di riscossione e interessi legali.
 
Stop all’esproprio della casa di abitazione
La prima casa ossia l’immobile se unica propreità del contribuente debitore in cui egli abbia la residenza non sarà più prignorabile, fatta eccezione per gli imobili di lusso cat A8 o A9. Bisognerà vedere nel testo definitivo del decreto i criteri oggettivi di definizione della prima casa,  ad esempio in caso di unica proprietà ma  residenza in affitto o di pertinenze accatastate separatamente che costituirebbero una seconda proprietà immobiliare.
 
Per gli altri immobili che non sono prima casa l’esproprio potrà essere esercitato solo in caso di debiti superiori a 120.000 euro.
 
Pignorabilità beni strumentali delle imprese
Viene esteso alle imprese l’art 515 del Codice Civile: il pignoramento nel caso di beni strumentali al lavoro di impresa potrà riguardare soltanto un quinto del valore dei beni stessi posseduti da ditte individuali o società. Inoltre per l’ eventuale vendita all’asta si dovranno attendere almeno i 300 giorni, mentre i beni stessi, macchinari o immobili restano all’imprenditore come custode degli stessi. In questo modo si garantisce la continuità del lavoro in azienda .
Infine agevolazione per il privato che a seguito di pignoramento del quinto della pensione o dello stipendio potrà pagare entro 60 giorni e non più entro 15 giorni. 

e dal 1° luglio annullamento delle mini – cartelle

Ricordiamo infine in questa sede che, come previsto dalla L 228 del 24.12.2012 da luglio 2013 decadranno automaticamente tutte le cartelle iscritte a ruolo prima del 31 dicembre 1999 e inferiori a duemila euro, interessi e costi fissi compresi ma escluso l’aggio di riscossione. L’annullamento riguarda tutte le somme di natura tributaria previdenziale , multe, sanzioni varie e anche i ruoli provvisori, su cui sia pendente un contenzioso. . L’indicazione della data di iscrizione a ruolo, che è il dato rilevante è presente nella cartella notificata.
 
 

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