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Detrazioni sugli immobili: aspetti contabili della cessione della detrazione

20 Ottobre 2020 in Speciali

Quando il contribuente sceglie di cedere al proprio fornitore o ad un terzo la detrazione scaturente dagli interventi sugli immobili, il fornitore/terzo soggetto matura un credito d’imposta corrispondente alla detrazione alla quale il cliente ha rinunciato in cambio della sua intera monetizzazione. 

Cessione della detrazione:le possibili opzioni

L’art. 121, DL 34/2020, permette al contribuente, in luogo della detrazione da far valere in dichiarazione dei redditi, di seguire due strade alternative per ottenere la detrazione spettante in meno tempo, senza dover attendere la tempistica quinquennale o decennale della detrazione in dichiarazione. Le strade che egli può percorrere sono due ed alternative fra loro:

  • La cessione totale al fornitore o a un terzo soggetto, ivi inclusi gli istituti di credito e gli intermediari finanziari, con facoltà di successive cessioni.
  • La cessione, anche parziale, della detrazione, a fronte della richiesta al fornitore di uno sconto in fattura la cui misura non può superare il totale del corrispettivo dovuto dal contribuente/cliente al proprio fornitore. 

In questa news affrontiamo gli aspetti contabili della cessione della detrazione, la quale si differenzia dallo sconto in fattura per i seguenti aspetti:

  • La cessione della detrazione deve essere totale, non è possibile cedere misure diverse di detrazione, fatto salvo il caso in cui ci si trovi nella situazione in cui parte delle rate di detrazione sono già confluite in dichiarazioni passate. 
  • La cessione può avvenire anche nei confronti di terzi soggetti, diversi dal fornitore che ha effettuato i lavori, ivi inclusi intermediari finanziari ed istituti di credito. 

Il meccanismo delle cessione e le scritture contabili

Ipotizzando che a fronte di lavori di manutenzione straordinaria effettuati sull’immobile del Sig. Rossi, venga emessa fattura per euro 40.000 al lordo di iva al 10%, nonché ipotizzando che la detrazione spettante sia del 50%, il sig. Rossi decide di cedere l’intero ammontare della detrazione alla Alfa spa. 

La situazione che si configurerà in capo al sig. Rossi e ad Alfa spa sarà la seguente. 

Il sig. Rossi riceverà una fattura dal fornitore che ha effettuato gli interventi pari ad euro 40.000 (imponibile: euro 36.363,34, IVA 10%: euro 3.636,36), che provvederà a saldare. 

  • La detrazione spettante è pari al 50%, che come da art. 121, DL 34/2020, Rossi decide di cedere ad Alfa spa (cioè euro 20.000)
  • per contro, Alfa spa, come da indicazioni della Circ. 24/E/2020, pag. 36 e seguenti, maturerà un credito d’imposta pari ad euro 20.000. 

Alfa spa procederà come segue a rilevare le operazioni di acquisizione della detrazione:

acquisizione della detrazione dal Sig.Rossi

credito d'imposta ex art. 121, DL 34/2020 20.000,00 a clienti c/cessione crediti da art.121DL 34/2020         20.000,00

 corresponsione della detrazione al Sig.Rossi

clienti c/cessione crediti da art. 121, DL 34/2020 20.000,00 A banca 20.000,00

Qualora Alfa srl dovesse sostenere delle spese connesse all’acquisizione del credito da detrazione e decidesse di riaddebitarle al cliente, ponendo il caso che esse ammontassero ad euro 200, la scrittura di “corresponsione della detrazione al Sig. Rossi” assumerebbe tale forma:

 corresponsione della detrazione al Sig.Rossi

Diversi 20.000,00
clienti c/cessione crediti da art. 121, DL 34/2020 20.000,00 A Banca 19.800,00
Altri ricavi tassabili  200,00

Al momento di utilizzare la detrazione acquisita in compensazione nel mod. F24, la scrittura sarà la seguente (per 10 anni), da stornare di volta in volta al momento del pagamento del modello e fino ad esaurimento della quota annuale (20.000/10 = 2.000)

Debiti da F24(ad es. erario c. Iva, contributi ecc…) 2.000,00 a Credito d'imposta ex. Art. 121, DL 34/2020 2.000,00

Qualora, in alternativa, Alfa spa decidesse di cedere a sua volta il credito acquisito, la scrittura sarebbe la seguente (ipotizzando una cessione ad un istituto di credito a fronte della quale per semplicità il tasso di sconto è pari a 200 euro e la gestione della pratica è pari a 400 euro)

Diversi 20.000,00
Banca 19.400,00 a Credito di imposta ex art 121 DL 34/2020 20.000,00
Tasso di sconto 200,00
Onere di gestione 400,00

Qualora si fosse trattato dell’acquisizione di una detrazione pari al 110%, come indicato dalla circ. 24/E/2020, a fronte di un valore di intervento pari ad euro 40.000, Alfa srl avrebbe maturato un credito d’imposta pari ad euro 44.000 (40.000 oltre al 10% per giungere al 110%)

acquisizione della detrazione dal Sig.Rossi

Credito d'imposta ex art. 121, DL 34/2020

44.000,00 a clienti c/cessione crediti da art. 121, DL 34/2020 44.000,00

 corresponsione della detrazione al Sig.Rossi

clienti c/cessione crediti da art. 121, DL 34/2020 44.000,00 a banca 44.000,00

Oppure, ipotizzando sempre gli oneri eventuali di gestione pratica pari ad euro 200,00:

 corresponsione della detrazione al Sig.Rossi

DIVERSI 44.000,00

clienti c/cessione crediti da art. 121, DL 34/2020

44.000,00  a Banca 43.000,00
Altri ricavi tassabili 200,00

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