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Rottamazione: escluse le cartelle per sanzioni di lavoro

29 Dicembre 2016 in Notizie Fiscali

Le sanzioni amministrative irrogate per le violazioni in materia di lavoro non rientrano nella “rottamazione” delle cartelle esattoriali prevista dall’articolo 6 del decreto fiscale (DL  193/2016) collegato alla legge di stabilità 2017.

Possono invece essere “condonate”  con la definizione agevolata, le somme aggiuntive dovute in caso di omissione o evasione dei versamenti dei contributi previdenziali (art.116 comma 8 L. 388/2000)

In particolare il decreto fiscale all’articolo 6, comma 10, lettera d) stabilisce che sono esclusi dalla definizione agevolata (rottamazione) delle cartelle esattoriali  «le multe, le ammende e le sanzioni pecuniarie dovute a seguito di provvedimenti e sentenze penali di condanna». Si tratta  delle violazioni accertate dagli ispettori del lavoro  in materia di (orari di lavoro, riposi giornalieri e settimanali, ferie, prospetti paga, assunzioni, licenziamenti) e per le quali è prevista  una procedura sanzionatoria  ridotta  .Se  tale sanzione non viene pagata viene emessa una ingiunzione al pagamento della sanzione,  che diviene esecutiva dopo 30 giorni . La conseguente cartella esattoriale non puo essere “rottamata”.

Malgrado la formulazione poco chiara del testo dell'aritcolo, a seguito dell'introduzione di un  nuovo comma  in sede di conversione del decreto in legge .    viene  dunque  ribadito che sono escluse dalla “rottamazione” le  sanzioni diverse da quelle irrogate per violazioni tributarie o per violazioni degli obblighi relativi ai premi e contributi previdenziali, ossia tutte le cartelle relative a ordinanze per violazioni amministrative o penali riguardanti anche le  maxi sanzioni sul lavoro nero.
 

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