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Pensioni ai superstiti: un riepilogo dell’INPS

20 Novembre 2015 in Notizie Fiscali

L’INPS, con la  circolare n. 185 del 18 novembre 2015 fornisce uno strumento riepilogativo delle disposizioni vigenti in materia di pensione ai superstiti, volto a garantire l’uniformità di erogazione delle prestazioni agli aventi diritto, superstiti di pensionati e assicurati delle diverse gestioni dell’Istituto, comprese l’ex IPOST, l’ex INPDAP e l’ex ENPALS. Infatti, la circolare precisa che in caso di morte di assicurato o pensionato, iscritto presso una delle gestioni dell’istituto, per i familiari superstiti individuati dall’articolo 22 della legge del 21 luglio 1965, n. 903 sorge il diritto a pensione al ricorrere  di una delle seguenti condizioni:

  1.  che il dante causa sia titolare di pensione diretta (vecchiaia, anticipata, anzianità, inabilità e pensione di invalidità) ovvero avendone diritto, ne abbia in corso la liquidazione.In tali casi la pensione ai superstiti assume la denominazione giuridica di pensione di reversibilità;
  2.  che il lavoratore deceduto abbia maturato uno  i seguenti requisiti:
  •  15 anni di assicurazione e di contribuzione oppure n. 780 contributi settimanali;
  •  5 anni di assicurazione e contribuzione oppure n. 260 contributi settimanali, di cui almeno 3 anni oppure n. 156 contributi settimanali nel quinquennio precedente la data del decesso.

In tali casi la pensione ai superstiti assume la denominazione di pensione indiretta.

 

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