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Patent box: vale anche per la ricerca svolta all’estero

25 Agosto 2015 in Notizie Fiscali
La Relazione illustrativa al decreto attuativo sul regime Patent box, in corso di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, ha chiarito che ai fini dell'applicazione del regime, non rileva il luogo di svolgimento delle attività di ricerca e sviluppo. Pertanto tali attività possono anche essere svolte all'estero. In caso contrario, tra l'altro, ci sarebbe stato il rischio di una restrizione illegittima del diritto comunitario, in particolare della libertà di stabilimento e del diritto alla prestazione dei servizi. Si ricorda che il regime "Patent box", introdotto dalla Legge di Stabilità 2015, è un regime opzionale di tassazione agevolata dei redditi derivanti dall’utilizzo di alcune tipologie di beni immateriali, conseguiti da società ed enti commerciali che svolgono attività di ricerca e sviluppo. Il decreto attuativo ha anche fornito alcuni chiarimenti sulla definizione dei beni immateriali compresi nell'ambito di applicazione della disciplina. Si tratta di: software protetto da copyright, brevetti industriali (concessi o in corso di concessione), informazioni aziendali ed esperienze tecnico-industriali (giuridicamente tutelabili), disegni e modelli (giuridicamente tutelabili), marchi d'impresa (registrati o in corso di registrazione).
 

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