Fabbricati del gruppo “D”, i comuni non potranno diminuire l’aliquota

2 Aprile 2013 in Notizie Fiscali
Fonte: Ministero dell'Economia e delle Finanze
La legge di stabilità 2013 ha soppresso la quota Imu riservato allo Stato tranne quella derivante dagli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo "D", per i quali l’aliquota è fissata allo 0,76%. I Comuni possono aumentarla fino allo 0,3% e in tal caso il maggior gettito è destinato agli enti locali. Con la risoluzione n. 5/DF del 28.03.2013 il Mef esclude la possibilità per i Comuni di diminuire l’aliquota standard dello 0,76%, e risultano pertanto incompatibili le disposizioni recate all’art. 13 commi 9 e 9-bis del D.l. 201/2011 che consentono ai Comuni manovre agevolative. I fabbricati rurali ad uso strumentale, sempre classificati nel gruppo "D", continuano invece a beneficiare della riduzione allo 0,2% dell’aliquota standard (art. 13 comma 8 del D.l. 201/2011). Con la risoluzione 5/DF il Mef ha precisato che i comuni non possono più deliberare la riduzione dell’aliquota agevolata del 0,2% fino allo 01,%, e che il gettito derivante dall’aliquota allo 0,2% è interamente riservato allo Stato.
 

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