Compensi amministratori giudiziari, arriva la stretta

29 Settembre 2015 in Notizie Fiscali
Il Consiglio dei ministri venerdì scorso ha approvato in via definitiva lo schema di decreto presidenziale che dà attuazione all’articolo 8 del D.Lgs. n. 14/2010 sulle modalità di calcolo e di liquidazione dei compensi degli amministratori giudiziari dei beni sottoposti a misure reali di prevenzione. Il compenso deve essere riferito a scaglioni commisurati al valore dei beni o dei beni costituiti in azienda, come risultante dalla relazione di stima redatta dall’amministratore giudiziario, ovvero al reddito prodotto dai beni. Si è voluto, quindi, dare rilievo al valore dell’azienda e non a quello del fatturato (criterio in uso per le amministrazioni straordinarie) né dei ricavi lordi (caratteristici delle procedure fallimentari). Il valore reale dell’azienda si determina, tra l’altro, detraendo i debiti. La finalità del provvedimento è quella di assicurare l’uniformità, l’economicità e la trasparenza delle prassi giudiziarie e la gestione con criteri di economia dei patrimoni illeciti destinati alla confisca e alla successiva riassegnazione sociale.
 

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