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Assegnazione di beni possibile solo in presenza di riserve capienti

19 Settembre 2016 in Notizie Fiscali

Pubblicata la tanto attesa circolare che dovrebbe precedere di poco anche la proroga della scadenza per l’assegnazione e cessione agevolata dei beni, il cui termine è fissato al 30 settembre 2016.

La circolare prima di passare alla risoluzione di dubbi  fa una premessa sul trattamento contabile e sui riflessi fiscali dell’assegnazione, già abbastanza pacifico in dottrina, ma che è bene sia affermato anche dall’Agenzia.

Per potere accedere all’assegnazione  agevolata dei beni ai soci è necessario che vi siano riserve contabili, di utili o di capitali, da annullare come contropartita dell’assegnazione,  in misura pari al valore contabile attribuito al bene in sede di assegnazione.

Il valore dei beni  può essere pari, superiore o inferiore al suo precedente valore netto contabile, ma l’assegnazione agevolata dei beni è possibile solo se vi sono  riserve disponibili di utili e/o di capitale almeno pari al valore contabile attribuito al bene in sede di assegnazione.

L’assegnazione agevolata insomma deve comunque essere rispettosa delle norme civilistiche e dei principi contabili di riferimento.

In allegato il testo completo della circolare.

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