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Studi di Settore e nuove forme di comunicazione con il contribuente

24 Giugno 2015 in Normativa
Con Provvedimento del 18 giugno 2015 l’Agenzia delle Entrate fornisce le modalità con cui l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione del contribuente, del suo intermediario e della Guardia di finanza elementi e informazioni, al fine di introdurre nuove e più avanzate forme di comunicazione tra il contribuente e l’amministrazione fiscale, anche in termini preventivi rispetto alle scadenze fiscali, finalizzate a semplificare gli adempimenti, stimolare l’assolvimento degli obblighi tributari e favorire l’emersione spontanea delle basi imponibili (disposizioni di attuazione dell’articolo 1, commi da 634 a 636, della Legge di Stabilità 2015).
 
In particolare al fine di introdurre nuove e più avanzate forme di comunicazione tra il contribuente e l’amministrazione finanziaria, anche in termini preventivi rispetto alle scadenze fiscali, che favoriscano un costante dialogo finalizzato a semplificare gli adempimenti, stimolare l’assolvimento degli obblighi tributari e favorire l’emersione spontanea delle basi imponibili, nonché a regolarizzare eventuali violazioni, l’Agenzia delle Entrate rende disponibili, con le modalità previste nel presente provvedimento, i seguenti elementi ed informazioni relative agli studi di settore:
  1. inviti al contribuente a presentare i modelli studi di settore, qualora non abbia provveduto pur essendone obbligato;
  2. modelli di studi di settore trasmessi;
  3. elenco delle anomalie emerse in fase di trasmissione della dichiarazione sulla base dei controlli telematici previsti tra i quadri contabili del modello UNICO e i dati degli studi di settore;
  4. segnalazioni inviate dal contribuente o dal suo intermediario, tramite la specifica procedura informatica resa disponibile dall’Agenzia delle Entrate, per comunicare eventuali giustificazioni in merito a situazioni di non congruità, non normalità e/o non coerenza risultanti dall’applicazione degli studi di settore o per fornire dettagli in merito alle cause di esclusione o di inapplicabilità dagli stessi, con l’indicazione se la segnalazione è stata inviata direttamente dal contribuente o per il tramite dell’intermediario;
  5. comunicazioni di anomalie nei dati dichiarati ai fini degli studi di settore, in allegato ad UNICO, rilevate dall’Agenzia delle Entrate sia analizzando i dati stessi sia le altre fonti informative disponibili (in Allegato 1 sono riportate le tipologie di anomalie individuate per il triennio 2011-2013);
  6. risposte inviate dal contribuente, anche per il tramite del suo intermediario, relative a comunicazioni di anomalie nei dati dichiarati ai fini degli studi di settore utilizzando la specifica procedura informatica resa disponibile dall’Agenzia delle Entrate;
  7. statistiche relative ai dati dichiarati ai fini degli studi di settore.
l’Agenzia delle Entrate mette, altresì, a disposizione del contribuente ovvero del suo intermediario i seguenti ulteriori elementi ed informazioni relative agli studi di settore, utili per una valutazione in ordine ai ricavi, compensi, redditi, volume d’affari e valore della produzione nonché relative alla stima dei predetti elementi, anche in relazione ai beni acquisiti o posseduti:
  1. prospetto su base pluriennale dell’andamento dei dati dichiarativi relativi agli studi di settore applicati;
  2. documento di sintesi dell’esito dell’applicazione degli studi di settore sulla base dell’ultima versione del software GERICO pubblicato sul sito dell’Agenzia, comprensivo del posizionamento degli indicatori di coerenza e di normalità e dell’indicazione sull’accesso al regime premiale previsto dall’articolo 10 del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201.
Allegati:

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