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Servizi di interpretariato all’istituto universitario europeo e regime dei minimi

12 Giugno 2008 in Normativa

L’Agenzia delle Entrate chiarisce che è precluso l’accesso al regime dei contribuenti minimi a chi, nell’anno solare precedente, abbia svolto un’attività di lavoro autonomo consistente in prestazioni di servizi di traduzione ed interpretariato rese all’Istituto Universitario Europeo, anche se in regime di non imponibilità ai fini IVA.

In proposito, il decreto ministeriale 2 gennaio 2008 recante “modalità applicative per il regime dei contribuenti minimi”, ha specificato che costituiscono cessioni all’esportazione anche le operazioni assimilate a queste, ai servizi internazionali o connessi agli scambi internazionali, alle operazioni con lo Stato della Città del Vaticano o con la Repubblica di San Marino e alle operazioni effettuate nei confronti dei soggetti che beneficiano delle agevolazioni previste da Trattati e accordi internazionali.

In quest’ultima categoria di operazioni, ai sensi dell’articolo 72, comma 2, n. 5, del decreto Iva, sono ricomprese le cessioni di beni e le prestazioni di servizi – di importo superiore ad euro 258,00 – effettuate all’IUE nell’esercizio delle proprie funzioni istituzionali.

Si ritiene, pertanto – conformemente al parere espresso dalla Direzione Regionale – che l’effettuazione, nell’anno solare precedente, di attività di lavoro autonomo consistente in prestazioni di servizi di traduzione ed interpretariato rese all’IUE, in regime di non imponibilità, precluda l’accesso al regime dei contribuenti minimi.

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