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Sentenza del 17/05/2005 n. 36 – accertamento IVA e imposte sui redditi

7 Settembre 2005 in Normativa

Intitolazione:

Accertamento IVA e imposte sui redditi -Accertamento induttivo – Studi di settore – Contraddittorio con il contribuente – Non e’ necessario.

 

Massima:

 

La potestà data dalla legislazione vigente all’ufficio di procedere all’applicazione degli studi di settore non è subordinato al previo contraddittorio con il contribuente, rimanendo non pregiudicato il diritto di difesa del contribuente stesso in sede contenziosa, allorquando quest’ultimo potrà fornire tutte quelle prove documentali che non e’ stato in grado di esibire all’ufficio.

 

(Massima redatta dal Servizio di documentazione Economica e Tributaria)

Intitolazione:

 

Accertamento IVA e imposte sui redditi – Accertamento induttivo – Studi di settore – Elementi presuntivi – Non sono sufficienti – Elementi obbiettivi sintomatici di grave incongruenze della dichiarazione – Sono necessari.

Massima:

 

In materia di accertamento induttivo dei redditi il ricorso alla presunzione che scaturisce dallo studio di settore deve sempre concorrere con la dimostrazione dell’esistenza di gravi incongruenze tra quanto dichiarato e quanto si desume dalla specifica attività svolta dal contribuente.

In sostanza la dimostrazione del discostamento tra redditi dichiarati e redditi accertati non può trovare la fonte in dati aritmetici, astratti o meramente presuntivi, ma deve essere ancorata alla realtà della singola ditta, che riveli elementi obbiettivi sintomatici di una grave incongruenza della sua dichiarazione.

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