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Deposito commerciale di prodotti assoggettati ad accisa

5 Giugno 2017 in Normativa

L’esigenza di intensificare il contrasto di fenomeni di irregolare immissione in consumo di prodotti sottoposti ad accisa, trasferiti in regime sospensivo, ha portato ad una riformulazione dell’art.8, comma 1, del D.Lgs. n.504/95 per effetto della lett.b), comma 535, dell’art.1 della legge n.232/2016 che ha integrato i tratti essenziali della figura del destinatario registrato.

Le Dogane hanno quindi pubblicato, con Circolare del 1° giugno 2017 n. 8/D, che qui alleghiamo, le istruzioni sui requisiti fondamentali che devono coesistere per accedere alla qualifica di destinatario registrato per i prodotti soggetti ad accisa e ricevuti in sospensione d'imposta.

L’intervento del legislatore ha inteso ora rafforzare la tutela dell’interesse fiscale nei confronti di esercenti titolari di depositi commerciali, muniti di licenza di esercizio, che intendono agire anche come destinatari registrati.

L’autorizzazione ad operare nella veste di destinatario registrato consente all’esercente di entrare nella disponibilità materiale di prodotti in sospensione da accisa quanto alla sola ricezione dei medesimi e, in forza della facoltà accordata, lo identifica quale soggetto obbligato.
Da qui, innestandosi la possibilità di ricevere merce in sospensione da imposta su un’attività gestoria esercitata nello stesso impianto con prodotti ad accisa assolta, consegue l’introduzione del principio della separata detenzione e contabilizzazione dei prodotti sottoposti ad accisa ricevuti in regime sospensivo, oltreché l’esplicitazione della natura giuridica di deposito che deve rivestire il locale utilizzato, con esclusione degli impianti di distribuzione stradale di carburanti.

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