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A quanto ammonta la detrazione per i figli a carico?

22 Febbraio 2012 in Domande e risposte
La detrazione teorica (art. 12 del TUIR) prevista per ciascun figlio a carico è di 800,00 euro.

Tale detrazione è sostituita da:

  • 900,00 euro per ciascun figlio di età inferiore a tre anni;
  • 1.020,00 euro per ciascun figlio disabile di età superiore a tre anni;
  • 1.120,00 euro per ciascun figlio disabile di età inferiore a tre anni.

Nel caso in cui i figli a carico siano più di tre le stesse detrazioni sono aumentate di 200,00 euro per ciascun figlio e pertanto risultano pari a:

  • 1.000,00 euro per ciascun figlio di età superiore a tre anni;
  • 1.100,00 euro per ciascun figlio di età inferiore a tre anni;
  • 1.220,00 euro per ciascun figlio disabile di età superiore a tre anni;
  • 1.320,00 euro per ciascun figlio disabile di età inferiore a tre anni.

Le detrazioni previste per i figli a carico sono teoriche in quanto la detrazione effettivamente spettante diminuisce all’aumentare del reddito.
Inoltre la detrazione teorica deve essere rapportata al numero di mesi a carico ed alla percentuale di spettanza che può essere esclusivamente pari a 100, 50 o zero.
Se i genitori non sono legalmente ed effettivamente separati la detrazione per figli a carico deve essere ripartita nella misura del 50 per cento ciascuno. Tuttavia i genitori possono decidere di comune accordo di attribuire l’intera detrazione al genitore con reddito complessivo più elevato per evitare che la detrazione non possa essere fruita in tutto o in parte dal genitore con il reddito inferiore.
In caso di separazione legale ed effettiva o di annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio la detrazione spetta, in mancanza di accordo tra le parti, nella misura del 100 per cento al genitore affidatario oppure in caso di affidamento congiunto nella misura del 50 per cento ciascuno. Anche in questo caso, i genitori possono decidere di comune accordo di attribuire l’intera detrazione al genitore con reddito complessivo più elevato; tale possibilità permette di fruire per intero della detrazione nel caso in cui uno dei genitori abbia un reddito basso e quindi un’imposta che non gli consente di fruire in tutto o in parte della detrazione.
Se un genitore fruisce al 100 per cento della detrazione per figlio a carico, l’altro genitore non può fruirne.

Se l’altro coniuge manca o non ha riconosciuto i figli naturali e il contribuente non è coniugato o, se coniugato, si è successivamente legalmente ed effettivamente separato, per il primo figlio si ha diritto, se più conveniente, alla detrazione prevista per il coniuge a carico; pertanto, il soggetto che presta l’assistenza fiscale riconoscerà la detrazione più favorevole. Tali detrazioni sono alternative tra loro.

CALCOLO DELLA DETRAZIONE SPETTANTE

Per determinare l’ammontare della detrazione effettivamente spettante occorre moltiplicare la detrazione base per il coefficiente che si ottiene dal rapporto tra 95.000, diminuito del reddito complessivo, e 95.000. In presenza di piu’ figli, l’importo di 95.000 euro e’ aumentato per tutti di 15.000 euro per ogni figlio successivo al primo.

Se il rapporto è pari a 0, minore di 0 o uguale a 1, la detrazione non compete.
Negli altri casi, ovvero se il rapporto è maggiore di 0 ma minore di 1 il risultato del predetto rapporto si assume nelle prime quattro cifre decimali.

Tabella riepilogativa per il calcolo della detrazione spettante:

N. FIGLI

ETÀ FIGLI

IMPORTO DETRAZIONE PER CIASCUN FIGLIO (DA RAPPORTARE ALLA PERCENTUALE DI DETRAZIONE) (1) (2) (3)

1
età inferiore a 3 anni
900 x (95.000 – reddito complessivo)
95.000
età non inferiore a 3 anni
800 x (95.000 – reddito complessivo)
95.000
 
2
età inferiore a 3 anni
900 x (110.000 – reddito complessivo)
110.000
età non inferiore a 3 anni
800 x (110.000 – reddito complessivo)
110.000

 

3
età inferiore a 3 anni
900 x (125.000 – reddito complessivo)
125.000
età non inferiore a 3 anni
800 x (125.000 – reddito complessivo)
125.000

 

4

età inferiore a 3 anni

1.100 x (140.000 – reddito complessivo)
140.000

età non inferiore a 3 anni
1.000 x (140.000 – reddito complessivo)
140.000
 
5
età inferiore a 3 anni
1.100 x (155.000 – reddito complessivo)
155.000
età non inferiore a 3 anni
1.000 x (155.000 – reddito complessivo)
155.000

 

oltre 5

 

L’importo sopraindicato di 155.000 euro è aumentato per tutti di 15.000 euro per ogni figlio successivo al 5°.
Restano invariate le detrazioni (1.100 o 1.000 a seconda dell’età).

(1) Il reddito complessivo è al netto dell’abitazione principale e relative pertinenze. Nel reddito complessivo è compreso anche il reddito dei fabbricati assoggettato alla cedolare secca sulle locazioni.
(2) Le detrazioni suddette (900, 800, 1.100 e 1.000) sono aumentate di un importo pari a 220 euro per ogni figlio disabile.
(3) Se i rapporti sono uguali a zero, la detrazione non compete. Negli altri casi, il risultato dei predetti rapporti si assume nelle prime 4 cifre decimali.

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