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Il calcolo del LIFO per i titoli finanziari

5 Agosto 2016 in PRIMO PIANO

Il quadro RW del modello Unico 2016 deve essere compilato da tutte quelle persone fisiche residenti in Italia che, durante l’anno d’imposta 2015, hanno posseduto attività all’estero anche per un solo giorno del 2015. Il fine è quello di dichiarare il possesso delle attività e determinare gli importi delle due imposte patrimoniali IVIE ed IVAFE calcolate rispettivamente sugli investimenti immobiliari e sulle attività finanziare.

Mentre è stato chiarito che per la corretta compilazione è possibile considerare unitariamente il portafoglio finanziario senza preoccuparsi dei movimenti dei singoli titoli, per la determinazione di eventuali minusvalenze e plusvalenze, occorrerà adottare a seconda dei casi il metodo LIFO (titoli obbligazionari e azionari) o il metodo del costo medio ponderato (fondi di investimento e strumenti strutturati). Mentre il costo medio ponderato non presenta particolari difficoltà applicative, il LIFO richiede di predisporre procedure e fogli di lavoro ad hoc.

 

Metodo LIFO applicato alle attività finanziarie

 

L’acronimo LIFO deriva dai termini inglesi “Last In, First Out” (ovvero “ultimo ad entrare, primo ad uscire”) ed è adoperato per calcolare il capital gain o il capital loss di attività finanziarie appartenenti a categorie omogenee (ad esempio: titoli con un medesimo ISIN acquistati e venduti a più riprese e a prezzi differenti). Con questa metodologia di calcolo, di conseguenza, si considerano ceduti per primi i titoli acquistati più di recente.

Per procedere con il calcolo è necessario disporre prima di tutto, per ogni movimento “rilevante”, vendite e acquisti effettuate nell’anno, delle seguenti informazioni:

  • L’ISIN (ovvero il codice identificativo dei titoli finanziari a livello internazionale);
  • La tipologia di prodotto finanziario;
  • Il periodo di titolarità.

Tutti questi dati possono essere ricavati dagli estratti conto, dalle contabili e dai prospetti patrimoniali forniti dalla banca.

Utilizzando le informazioni a disposizione bisognerà riportare tutti i movimenti dei titoli (indicando di volta in volta le quantità movimentate, le relative valute ed i prezzi di scambio) in un prospetto ordinato cronologicamente, avendo cura di indicare un criterio chiave (ad esempio il codice ISIN) per identificare correttamente ciascun titolo. Si dovranno poi verificare i saldi dei titoli ed analizzare ogni vendita individuando gli strati utilizzati e i residui per ciascuno strato.

Per ogni vendita effettuata sarà necessario verificare quando il titolo considerato è stato acquistato per l’ultima volta ed in quale quantità. Occorrerà appurare sempre che non si sia in presenza di quantità vendute superiori alle acquistate (fatto salvo il caso di vendite allo scoperto).

Si calcolerà quindi l’entità delle Plus-Minusvalenze utilizzando alternativamente i seguenti metodi:

  • moltiplicando la quantità di titoli di acquisto più recente alla differenza fra il prezzo di vendita ed il prezzo di acquisto dei titoli appena considerati;
  • calcolare la differenza fra il valore del venduto (ricavato dalla moltiplicazione fra il prezzo di vendita e la quantità di titoli acquistati più di recente) ed il costo del venduto (pari al prodotto fra la quantità di titoli acquistati più di recente ed il prezzo di acquisto a cui questi ultimi titoli sono stati acquistati).

Riportiamo un esempio per chiarire i concetti indicati.

 

Caso

 

Supponiamo di aver acquistato e venduto soltanto il titolo Star, valutato in Euro, nelle date, nelle quantità ed ai prezzi individuabili nelle colonne dell’immagine sottostante.

 

Calcolo LIFO RWEasy 2016

 

Risoluzione

 

Considero la prima vendita, avvenuta il 30/09/2015 di 13.000 unità del titolo Star.

Le 13.000 unità sono così composte:

  • 5.000 unità (che rappresentano il secondo acquisto) valutate al prezzo di Euro 1,20;
  • 8.000 unità (13.000-5.000) valutate al prezzo di Euro 1,00.

A questo punto i titoli rimanenti nel portafoglio finanziario risultano essere 2.000 (10.000+5.000-13.000) valutati ancora ad Euro 1,00 ciascuno.

In data 31/10/2015 si procede all’acquisto di altre 10.000 unità al prezzo di Euro 1,10 mentre al 31/12/2015 si vendono 11.000 unità al prezzo di Euro 1,15 a tale data sono presenti 12.000 unità del titolo Star (le 2.000 rimanenti dopo la vendita del 30/09/2015 e le 10.000 derivanti dall’ultimo acquisto). Dopo l’ultima vendita, avvenuta a fine anno, nel portafoglio finanziario rimangono 1.000 titoli valutati ad Euro 1,10 ciascuno perché residuano dall’acquisto del 31/10/2015.

Applicando il metodo LIFO, alla fine del periodo d’imposta 2015, sarà determinata una plusvalenza pari ad Euro 650 (pari alla differenza fra il valore di acquisto e l’importo delle vendite in Euro risalenti al periodo dell’ultima vendita) che andrà dichiarata nel quadro RT o RL di UNICO 2016 a seconda che si tratti di titoli armonizzati o meno.

Qualora si fosse trattato di titoli da valutare al costo medio ponderato la plusvalenza sarebbe stata più elevata, pari ad Euro 770.

 

Metodo identificazione plusvalenza LIFO

 

Alcuni portafogli richiedono procedure e calcoli assai più complessi rispetto all’esempio, per questo motivo lo Studio Mattavelli in collaborazione con il Commercialista Telematico ha predisposto un file in Excel che permette di gestire in maniera sicura e guidata la compilazione dei quadri RW, RL, RM ed RT del modello Unico 2016.

Il foglio di lavoro RWEASY16.xlsm, realizzato interamente con Microsoft Excel (versioni 2007 e successive) consente di:

  • Comprendere quali quadri occorre compilare (RW-RL-RM-RT) in base alla situazione del contribuente;
  • Gestire in un unico foglio i conti correnti e calcolare in automatico medie e valori massimi
  • Verificare se occorre il calcolo delle plusvalenze su valute (Euro 51.645,69 per più di sette giorni lavorativi)
  • Gestire in un unico foglio i movimenti dei titoli e delle valute e calcolare in automatico la stratificazione LIFO
  • Calcolare i valori da inserire nel quadro RW per le attività finanziarie
  • Calcolare plusvalenze e minusvalenze inserendo semplicemente i movimenti dei titoli
  • Convertire le CHF, AUD, USD, JPY, GBP, RUB, EUR, CAD, INR, NOK, NZD, SEK, ARS sia ai cambi giornalieri di Banca d’Italia che a quelli dei provvedimenti del direttore dell’Agenzia delle Entrate.
  • Compilare i quadri RW-RL-RM-RT per quanto attiene le attività estere e i redditi derivanti sia in modalità automatica che manuale.

Il software è in vendita sul sito del Commercialista Telematico, raggiungibile cliccando qui.

 

 

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